Sabato, 13 Marzo 2021 21:35

Da lunedì 15 marzo In evidenza

Da lunedì 15 marzo e per quindici giorni, in particolare, in applicazione degli articoli 40 e 43 del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri:

  • «le  attività  scolastiche  e  didattiche  delle  scuole  di  ogni  ordine  e  grado  si svolgono  esclusivamente  con  modalità  a  distanza»  (come  già precedentemente nella Provincia di Frosinone);
  • è consentito svolgere attività in presenza solo «qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva  inclusione  scolastica  degli  alunni  con  disabilità  e  con  bisogni educativi speciali»;
  • è vietato ogni spostamento in entrata o in uscita dal Lazio, nonché all’interno, ma  sono  comunque  consentiti  gli  spostamenti  «motivati  da  comprovate esigenze  lavorative  o  situazioni  di  necessità  ovvero  per  motivi  di  salute» nonché  quelli  «strettamente  necessari  ad  assicurare  lo  svolgimento  della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita».

Più in dettaglio:

  • sarà possibile svolgere le attività didattiche laboratoriali in presenza; •  gli  studenti  con  bisogni  educativi  speciali  iscritti  nelle  scuole  del  Lazio inclusi quelli con disabilità, potranno frequentare in presenza. A tal riguardo, la  nota  12  marzo  2021,  prot.  662,  della  direzione  generale  per  lo  studente, l’inclusione  e  l’orientamento  scolastico  fornisce  alcuni  orientamenti applicativi, dei quali codesti istituti potranno tener conto;
  • in particolare, gli studenti con bisogni educativi speciali iscritti nelle scuole del  Lazio,  inclusi  quelli  con  disabilità,  potranno  proseguire  in  presenza  le attività educative e convittuali;
  • ogni  altra  attività  scolastica,  di  istruzione,  formazione,  educazione  o orientamento, sarà svolta esclusivamente a distanza (articolo 43 del decreto). Ferma  restando  l’autonomia  organizzativa  delle  istituzioni  in  indirizzo,  si consiglia,  per  quanto  possibile,  di  svolgere  la  didattica  dal  domicilio  dei docenti, così da limitare la mobilità sul territorio del personale. Peraltro, ciò consentirebbe anche di ridurre il carico sulla connessione di rete della scuola;
  • ciascun  dirigente  scolastico  «organizza  il  proprio  ufficio  [in  questo  caso  la scuola] assicurando, su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale, lo svolgimento  del  lavoro  agile  nella  percentuale  più  elevata  possibile,  e comunque in misura non inferiore a quella prevista dalla legge, del personale preposto  alle  attività  che  possono  essere  svolte  secondo  tale  modalità, compatibilmente con le potenzialità organizzative e l’effettività del servizio erogato» (articolo 6, comma 2, del decreto);
  • in particolare, i docenti e i collaboratori scolastici assicureranno in presenza le attività di cui ai primi due punti del presente elenco e il personale ATA degli istituti agrari svolgerà in presenza l’attività necessaria a garantire l’incolumità del  bestiame  nonché  la  cura  delle  coltivazioni,  le  analisi  chimiche,  le trasformazioni ecc.;
  • il personale scolastico che debba assicurare l’attività in presenza, compreso quello in servizio in scuole di altri territori che non siano “zona rossa”, potrà continuare a recarsi sul luogo di lavoro (articolo 40 del decreto);
  • gli studenti residenti nel Lazio che siano iscritti in scuole di territori che non siano  “zona  rossa”  potranno  spostarsi  all’esterno  della  “zona  rossa”  per frequentare (articolo 40, comma 2, del decreto);
  • i  docenti  “fragili”  potranno,  in  generale,  svolgere  la  didattica  a  distanza, purché  le  prescrizioni  contenute  nella  specifica  certificazione  medica  lo consentano e con esclusione delle attività che dovranno essere assicurate in presenza (primi due punti del presente elenco);
  • non occorrerà  più, di norma, sostituire  il personale collaboratore  scolastico eventualmente  assente  o  prorogare  i  contratti  per  la  sostituzione  del personale,  anche  docente,  “fragile”,  salvo  che  tale  personale  sia  coinvolto nell’erogazione dei servizi rimasti in presenza. I contratti di supplenza già in essere proseguiranno, comunque, sino al loro termine;
  • non  si  dovranno  sottoscrivere  nuovi  contratti  di  collaboratore  scolastico  ai sensi  dell’articolo  231-bis  del  decreto-legge  n.  34  del  2020  (cd.  “organico COVID-19”). I contratti già sottoscritti proseguiranno, giacché la disposizione di legge che prevedeva che «In caso di sospensione dell’attività in presenza, i relativi contratti di lavoro si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo» è stata abrogata.